Il Natale nascosto.

Fin da piccola ho amato incondizionatamente il Natale, ho amato le luci, i canti natalizi, l’albero e il presepe, il riunirsi della famiglia, l’attesa dei regali, la speranza, i riti, era bellissimo andare a dormire dopo aver lasciato latte e biscotti per quell’omone dalla barba bianca e il vestito rosso. E poi c’erano gli addobbi vari fatti insieme alla mamma, ai nonni e al mio carissimo zio Cocco, amavo ogni attimo vissuto del Natale.

Mi piaceva così tanto che sembrava che tutto l’anno si riducesse all’attesa di quei momenti, uscire e salutare con un “Buon Natale!!” Era il mio saluto preferito.


Poi, beh, poi non so cosa sia successo, ho smesso di entusiasmarmi, ho smesso di aspettare quel giorno, di meravigliarmi, ho smesso di sentire dentro di me tutta quella magia che invece da piccola mi sembrava così eterna.
Forse negli anni sono state le perdite a sminuire quel periodo? I nonni che se ne vanno, io che divento grande, i problemi che subentrano, la perdita di quell’amato Zio, il fatto che tutto crescendo si noti come un business, insomma ho iniziato a vivere il periodo natalizio quasi come uno stress, un dover fingere allegria anche se non ne avevo voglia, un continuo “A te e famiglia” in risposta a dei messaggi di auguri che se non fosse stato Natale e non ci fosse stata la tecnologia neppure avrei mai ricevuto, persone che scrivono o mandano foto con simpatici gattini natalizi che se poi le incontri nella realtà nemmeno si soffermano a chiederti come stai, o forse nemmeno gli importa come stai. Comunque diciamo che il mio Natale negli anni è stato un po’ un decadimento.

Ma forse adesso, da quest’anno ho notato che un po’ di quella magia sta tornando in me, forse perché ho tre piccoli nipotini acquisiti, (figli di amici) e cercando regali carini per loro per renderli felici, mi sono lentamente riappassionata all’idea immaginandomi il loro presente e futuro entusiasmo, o forse perché anch’io che sto cercando di avere un figlio mi immagino ad addobbare o a creare storie bellissimi per quel figlio che si emozionerà e sarà sorpreso forse come lo ero io da piccolina.
Insomma non so, sarà un insieme di cose ma voglio sperare che un pizzico di quell’entusiasmo stia tornando, perché anche se sono grande ho sempre voglia di sognare, emozionarmi, meravigliarmi e soprattutto di credere alla magia che il periodo natalizio porta con se.
Penso anche che un po’ di quella bambina che ero sia sempre dentro di me, che quell’amore che nutriva per il Natale risieda sempre in me, solo che forse è andato nascosto dietro qualche angolo buio, magari ha davanti delle tende polverose che lo tengono protetto dalla routine, dai problemi, dalle continue corse, dagli affanni, insomma da tutte quelle cose che quotidianamente affollano la nostra vita e che spesso ci fanno dimenticare che siamo stati bambini e che sapevamo davvero come essere felici!!

Quindi BUON NATALE A TUTTI e non smettete mai di credere a Babbo Natale!! 🎅🏻

Ciao ciao ciao!! Aisna!! 🤗🤗🤗

2 pensieri riguardo “Il Natale nascosto.

  1. Il Natale non è quello che ti propongono gli altri, il natale non è ciò che acquisti o ti regalano, il natale è nel ricordo d’infanzia, anche con le perdite, anzi è li che trovi l’amore del natale.
    Perchè il Natale è un bambino nel cuore, ma è anche un immenso valore che non può sfumare nel nulla.
    Buon Natale a te, io ho 61 anni e nulla lo può distruggere.

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